La Tana delle Marmotte
Immergersi, addentrarsi, aguzzare la vista e l’udito, fermarsi, ascoltare, ammirare, ripartire, esplorare. Avete mai provato a mettervi nei panni di una marmotta? Ora è possibile farlo alla Tana delle Marmotte, il nuovo spazio ludico sotterraneo progettato dallo studio Officina82 e realizzato in Val d’Aosta a 2173 metri di altitudine. D’altronde, come emerge chiaramente visitando il sito del committente, Skyway Monte Bianco non è solo una funivia, ma una vera e propria esperienza.
Un progetto tra gioco e paesaggio
Tutto nasce dall’esigenza di realizzare uno spazio ludico immersivo dedicato al giovane pubblico di Skyway Monte Bianco, capace di integrarsi con il contesto montano e con l’esperienza complessiva di visita. Da qui prende forma il progetto di un dispositivo di gioco ipogeo ispirato alle tane delle marmotte, pensato per offrire ai bambini un ambiente esplorativo, coinvolgente e fortemente legato all’immaginario alpino. È in questo contesto che Saglietti Group ha accolto la sfida di curare gli allestimenti interni della “tana”, una struttura modulare in acciaio corten prefabbricata a valle ed elitrasportata in alta quota, così da ridurre al minimo l’impatto sul sito. Se l’obiettivo era evocare l’andamento sinuoso e irregolare delle gallerie sotterranee scavate dalle marmotte, la scelta non poteva che ricadere sul legno: un materiale caldo, materico e dinamico, capace di accompagnare il percorso esplorativo e rafforzare il legame con l’ambiente naturale.
Dare forma all'esperienza
La Tana delle Marmotte è costituita da una struttura principale in acciaio corten lunga circa 8 metri, all’interno della quale è stata inserita una seconda “architettura” in legno, sviluppata a partire da una modellazione 3D e montata pezzo per pezzo direttamente in cantiere. Un processo complesso, reso ancora più sfidante dalle condizioni ambientali spesso imprevedibili: vento, fango e neve hanno accompagnato tutte le fasi di realizzazione. “Il valore del progetto risiede nella capacità di anticipare le criticità costruttive trasformando il cantiere in una fase controllata e coerente con l’idea iniziale”, afferma Daria Bergese, Project Manager di Saglietti Group. Il risultato è un’esperienza narrativa e sensoriale immersiva, pensata per i bambini ma capace di coinvolgere anche gli adulti: si entra a carponi, si ascoltano suoni evocativi e si riemerge infine da un oblò trasparente, proprio come farebbe una marmotta nel suo habitat naturale. L’installazione, completamente ipogea, si integra in modo discreto e armonico nel paesaggio montano, risultando quasi invisibile dall’esterno e valorizzando il rapporto tra architettura e natura. Alla base del progetto, c’è il concetto che Saglietti Group definisce come “Brandpatia”, un approccio che mette in relazione identità, spazio e narrazione, trasformando ogni realizzazione in un’esperienza coerente e distintiva.
Materia, sicurezza e sostenibilità
L’azienda, che da quattro generazioni realizza soluzioni di design in legno unendo qualità artigianale e innovazione industriale, pone tra i suoi principi fondamentali l’attenzione alla sostenibilità e alla scelta delle materie prime. Un approccio pienamente in linea con la filosofia ADLER, scelta per il rivestimento del legno nella Tana delle Marmotte. In questo caso, l’utilizzo del legno di abete per un’installazione a fruizione pubblica richiedeva un trattamento capace di garantire adeguate caratteristiche ignifughe, senza compromettere la naturale matericità e la leggibilità delle venature. La gamma di vernici ignifughe all’acqua ADLER, caratterizzata dal fondo Pyrolan Expand Base e dalla finitura Pyrolan Expand Top, ha risposto perfettamente a queste esigenze, assicurando un equilibrio tra prestazioni tecniche e valorizzazione estetica del materiale. Un ulteriore elemento determinante è stata l’elevata traspirabilità delle finiture, che contribuisce a mantenere un clima interno sano e confortevole, particolarmente importante in uno spazio ipogeo. Infine, l’elevata qualità e la durabilità nel tempo dei prodotti ADLER hanno rappresentato un fattore decisivo nella scelta, in linea con l’obiettivo di garantire un intervento solido, affidabile e sostenibile nel lungo periodo.
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